 |
In
Borgogna anche il linguaggio si è adattato
alla frammentazione delle proprietà: il cru
indica ununità catastale che può
appartenere a diversi proprietari, mentre nel bordolese
indica un domaine (proprietà) e lappezzamento
di terreno, che di solito viene definito cru,
qui prende il nome di climat. I grand cru di Borgogna
si riferiscono quindi a climat eccezionali, che godono
di posizioni privilegiate, come:
Montrachet, Chambertin, Meursault, etc.
La complessità geologica del terreno borgognone
è tale che due filari vicini e con la stessa
inclinazione producono uve diverse. Un esperto vigneron
vanta di saper riconoscere il filare di provenienza
di ogni singolo grappolo del proprio podere!
Ecco quindi spiegato perché da due soli vitigni:
> lo Chardonnay, robusto e adattabile per
i bianchi (48% della produzione)
> e il Pinot Noir, relativamente fragile,
ma di grande finezza e ricchezza aromatica per i rossi
(40% della produzione), originano oltre un centinaio
di Appellation (denominazioni) avanti
>> |