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Il
Piemonte è una delle regioni italiane con la
maggiore varietà di DOC e DOCG (43 DOC e 7
DOCG).
La regione è caratterizzata da un clima rigido,
con grandi differenze termiche stagionali. Gli inverni
sono rigidi e nevosi e le estati calde e secche. La
maggior parte delle zone vitivinicole sono situate
nelle Langhe e nel Monferrato, ma alcuni vini importanti
vengono prodotti ai piedi delle Alpi fra il lago Maggiore
e la Valle dAosta.
I prestigiosi Barolo
e Barbaresco provengono
da zone rigorosamente limitate e derivano da uve nebbiolo,
che conferiscono loro corpo e struttura e grande capacità
dinvecchiamento.
La regione di Alba è rinomata anche per il
morbido ed adattabile Dolcetto, il Nebbiolo
e lArneis per i bianchi. Circa la metà
del vino consumato in Piemonte è Barbera (anche
in versione vivace), considerato per anni un vino
comune, recentemente ha ottenuto ottimi
risultati qualitativi. Alcuni Barbera invecchiati
riescono a confrontarsi senza problemi con vini più
importanti. Il Grignolino, il Freisa,
spesso mosso, e il dolce Bracchetto dAcqui
si sono riabilitati dopo anni di declino.
Altri vini emergenti, prodotti con uve Nebbiolo, sono
il Carema, il Lessona, il Sizzano,
il Fara e il Gattinara cui, insieme
al vicino Ghemme, è stata assegnata
una DOCG.
Il Piemonte è anche il principale produttore
di moscato in Italia e uno dei più importanti
per lo spumante che viene vinificato sia con il metodo
classico che charmat. Fra i bianchi secchi: il Gavi
nella zona sud, fresco e elegante, ha ottenuto una
DOCG, lArneis, leggermente fruttato nel
Roero e lErbaluce di Caluso vicino a
Torino. avanti
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